Estate calda? Per ora assolutamente sì. Bene, noi di ATOR FVG vi proponiamo 5 luoghi da visitare in Friuli Venezia Giulia e dintorni, per rilassarvi, distrarvi e perché no prendere anche un po’ di fresco.

OSPEDALE DI FRANJA

L’ospedale partigiano Franja (in sloveno partizanska bolnica Franja) era un ospedale segreto attivo durante la seconda guerra mondiale a Novacchi di Sotto, vicino Circhina, nella Slovenia occidentale. Fu gestito dai partigiani sloveni dal dicembre 1943 alla fine della guerra, all’interno di un vasto movimento organizzato di resistenza alle forze di occupazione nazifasciste. I feriti che vi erano curati erano soldati appartenenti sia alle Forze Alleate, sia alle Potenze dell’Asse. La Wehrmacht tentò in più occasioni di scoprire la posizione dell’ospedale, senza successo. Oggi è un museo. Il 18 settembre 2007 è stato pesantemente danneggiato da un’inondazione causata dalle forti piogge. È stato interamente ricostruito nel 2010 e da allora è nuovamente aperto al pubblico.

ORARI:
dal 1° aprile al 30 settembre tutti i giorni: 9.00–18.00
dal 1° ottobre al 31 ottobre: 9.00–16.00
dal 1° novembre al 31 marzo: in condizioni di tempo buono con prenotazione di gruppi

PER PRENOTAZIONE GRUPPI:
tel.: +386 5 37 23 180
e-mail: info@muzej-idrija-cerkno.si

INFO:
L’ospedale partigiano Franja
Cerkljanski muzej
Bevkova 12, 5282 Cerkno
Telefon: +386 (05) 37 23 180

Prezzo: 5 euro bambini – 7 euro adulti.

 

RISERVA NATURALE DEL CORNINO

Come non rimanere incantati da un piccolo lago sempre azzurro, circondato da montagne rocciose e da una vegetazione tanto fitta quanto particolare. Privo di affluenti, ma che cambia costantemente l’acqua grazie ad un ricambio sotterraneo, che gli permette inoltre di mantenere una temperatura che oscilla tra i 9 e gli 11 gradi per tutto il corso dell’anno. Se poi vogliamo anche metterci il fatto che in questi luoghi ci sono i grifoni: già, qui si curano questi particolari volatili, si possono osservare e questi hanno eletto questo piccolo scorcio di Friuli come casa propria.

ORARI:
Per i gruppi e le scolaresche la Riserva è aperta tutti i giorni SOLO SU PRENOTAZIONE.
OTTOBRE – FEBBRAIO
martedì e giovedì: 9.00-13.00 | sabato, domenica e festivi: 9.00-13.00 e 14.00-16.00
MARZO – APRILE
martedì e giovedì: 9.00-13.00 | sabato, domenica e festivi: 9.00-13.00 e 14.00-17.00
MAGGIO – SETTEMBRE
tutti i giorni: 9.00-13.00 e 14.00-18.00

 

FORTE DI MONTE FESTA

Ad onor del vero per arrivare a questo forte bisogna essere allenati. Si deve, infatti, percorrere una strada militare in salita per oltre 8 chilometri, ma arrivati in loco la fatica viene ripagata. Questo forte, a parte nei punti dove la natura ha preso il sopravvento, è davvero bello da visitare e conoscere in prima persona. Come ci narra Turismo Fvg:

“Il Forte del Monte Festa è una delle opere militari italiane più importanti di inizio ‘900 in Friuli Venezia Giulia. Inserito nel sistema difensivo dell’Alto Tagliamento-Val Fellaassieme ai forti di Osoppo, Monte Ercole e Chiusaforte, poteva controllare eventuali invasioni dalla confluenza tra i fiumi Fella e Tagliamento nonché dalla Val del Lago. La sua costruzione risale al 1910 ed è collegato da una grande strada militare di 8 chilometri che da Interneppo sale fino in cima al monte, a quota 1060 metri”.

Ora potremmo descrivervi passo, passo, tutte le cose che potreste incontrare una volta arrivati, ma vi toglieremmo il piacere della passeggiata; questa, in ogni caso, dura più o meno 6 ore totali e va affrontata con scarpe da montagna e una riserva d’acqua adeguata.

INFO:
Comune di Cavazzo Carnico
Piazzale dei caduti, 5
I-33020 Cavazzo Carnico (UD)
Tel. +39 0433 93003
info@fortemontefesta.it​​​​​​​

TOLMEZZO INFOPOINT:
Via della Vittoria, 4
I-33028 Tolmezzo (UD)
Tel. +39 0433 44898
Fax +39 0433 467873
​​​​​​​info.tolmezzo@promoturismo.fvg.it

 

LE PISCINE NATURALI DI ALESSO – IL TORRENTE PALAR

Chi non le conosce?! Sono un must delle estati friulane: stiamo parlando delle piscine naturali sul fiume Palar, ad Alesso. Oramai sono moto frequentate, una volta ci si poteva proprio rilassare. Si tratta di alcune “piscine” di acqua freschissima dove ci si può immergere e rilassarsi immersi nella natura. Alcune zone, poi, permettono anche di fare dei gran bei tuffi e di potersi cimentare in piacevoli passeggiate lungo il corso di questo bellissimo corso d’acqua che, di fatto, arricchisce una volta ancora, la bellezza di questo Friuli.

Il Torrente Palar  dista poco più di una mezz’ora da Udine e qualche km dal Lago di Cavazzo.

 

IL PAESE ABBANDONATO DI CADRAMAZZO

Bene, questo è un itinerario particolare e, sembrerebbe, abbastanza accessibile. Del resto, basta prendere l’auto strada. Eh sì, proprio l’autostrada. Si va in direzione Tarvisio e presso l’area parcheggio Cadramazzo ci si ferma, si parcheggia e si varca un piccolo cancello, non sempre aperto. Ma per farvi capire meglio, lascio la parola a Giuseppe Tolazzi di Sentieriatura,it:

“Cadramazzo (Cadramàc, 412 m) fino agli anni ’60 era collegata alla strada statale Pontebbana da una passerella per soli pedoni sul fiume Fella. Negli anni successivi la frazione venne abbandonata e la passerella, senza un’adeguata manutenzione, crollò isolando definitivamente il gruppo di case. Non esiste più nemmeno il vecchio sentiero che arrivava alla frazione dalla valle del Rio Patòc. Attualmente, però, è possibile accedervi parcheggiando presso un’ampia piazzola di sosta dell’autostrada A23 denominata, appunto, “Cadramazzo”.
Dalla piazzola un piccolo cancello (non sempre aperto) permette di uscire dall’area autostradale proprio a pochi passi dalle case di Cadramazzo che così possono essere visitate”.

 

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