È stato presentato “CJANT A LA TOR: cultura, creatività e produzione in dialogo con il fiume Torre”, il progetto promosso dall’Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean” con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e il patrocinio dei Comuni e dell’ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane. Un percorso diffuso che segue il corso del Torre intrecciando paesaggio, memoria, musica, cultura friulana e mondo produttivo, trasformando il territorio in un racconto collettivo fatto di incontri, cammini e identità condivise.

Nel corso della presentazione il vicegovernatore Mario Anzil ha definito il progetto un esempio concreto di “cultura di frontiera”, capace di mettere in relazione comunità diverse attraverso il valore della lingua e del territorio. Anzil ha evocato la “pax fluvialis”, quella dimensione sospesa che i corsi d’acqua sanno restituire tra silenzio, natura e memoria, sottolineando come il friulano sia oggi non soltanto un elemento identitario, ma uno strumento moderno, creativo e vivo. Un progetto, ha spiegato, che riesce a intrecciare poesia, musica, paesaggio e valorizzazione dei luoghi, generando nuove connessioni culturali ed economiche.

Anche il presidente dell’ARLeF Eros Cisilino ha evidenziato il valore della collaborazione con i tredici Comuni coinvolti, territori nei quali la lingua friulana continua a trovare spazio anche nei momenti istituzionali. Cisilino ha poi posto l’accento sulla forza della componente musicale del progetto e sul lavoro di Alessandro Pozzetto e Nico Odorico, artisti capaci di raccontare il Friuli attraverso una sensibilità autentica e profondamente legata al territorio. Da qui anche l’invito a partecipare a tutti gli appuntamenti, pensati come un viaggio dentro la storia e l’identità del Torre.

Da Lusevera a Ruda, passando per Tarcento, Reana del Rojale, Povoletto, Remanzacco, Pradamano, Buttrio, Pavia di Udine, Manzano, Trivignano Udinese, Chiopris Viscone e Campolongo Tapogliano, “CJANT A LA TOR” restituisce al fiume il ruolo di legame vivo tra comunità differenti ma profondamente connesse.

Il progetto nasce da una canzone firmata da Pozzetto e Odorico, pensata per raccontare il Torre con uno sguardo contemporaneo, lontano dalla nostalgia. La musica diventa così una delle anime dell’iniziativa: sei concerti tematici affidati ai Bagliori d’Anima accompagneranno il percorso lungo il fiume, fino al finale arricchito dalla presenza delle Pics Ensemble, in un dialogo continuo tra sonorità classiche, elettroniche e ancestrali.

Ad accompagnare il pubblico in questo viaggio saranno voci e competenze diverse, proprio per restituire la ricchezza del territorio: dal dottor Stefano Fabian, che guiderà alla scoperta degli aspetti naturalistici lungo il torrente, alle testimonianze legate al mondo produttivo con la dottoressa Raffaella Midolini e Mirva Midolini, dalla dimensione agricola raccontata da Mària Croatto, fino allo sguardo narrativo della scrittrice Cristina Noacco e all’impegno civico dell’associazione I guardiani del Torre. Non mancheranno momenti dedicati al benessere e alla disciplina con la Wing Chun Kung Fu Udine ASD.

Alcune conferenze saranno moderate dal giornalista Andrea Ioime, da Desiree Chiappo Debegnach e da Flavia Zaccaron, che accompagneranno il pubblico in un dialogo dinamico tra gli ospiti e i diversi contributi del progetto.

A guidare questo percorso è ancora una volta l’Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean”, realtà culturale attiva dal 1988 che continua a rileggere tradizione e identità friulana attraverso linguaggi contemporanei, coinvolgendo comunità, artisti, imprese e associazioni in un progetto che mette il territorio al centro, senza trasformarlo in nostalgia ma facendolo diventare racconto vivo e condiviso.

PROGRAMMA EVENTI

Il programma si apre il 16 maggio alle ore 9 a Chiopris Viscone, con una passeggiata naturalistica guidata dal dottor Stefano Fabian.

Si prosegue il 21 maggio alle 20.30 a Buttrio, Villa di Toppo Florio, con una conferenza dedicata al rapporto tra memoria agricola, con la partecipazione di Mària Croatto moderata dal giornalista Andrea Ioime.

Il 23 maggio alle 20.45 a Campolongo Tapogliano, nel Palazzo Comunale, spazio alla musica con i Bagliori d’Anima (Alessandro Pozzetto e Nico Odorico).

Il 4 giugno alle 20.30 a Pradamano, in biblioteca, la dott.ssa Raffaella Midolini e Mirva Midolini dialogheranno con la moderazione di Desirée Chappo Debegnach sulle cave della famiglia Midolini.

Il 6 giugno alle 20.30 a Reana del Rojale, in sala consiliare, la scrittrice Cristina Noacco presenterà il suo libro “La via del Torre”.

L’11 giugno alle 20.30 a Trivignano Udinese, nella frazione di Clauiano in via della Filanda 1, l’associazione “I guardiani del Torre” porterà la propria testimonianza sulle attività di tutela del torrente.

Il 20 giugno alle 20.45 a Tarcento, nella sala polifunzionale Margherita, torna la musica con i Bagliori d’Anima.

Il 21 giugno, primo giorno di primavera, alle 8.30 a Manzano, luogo di ritrovo presso la località Manzinello, incontro con la scuola Wing Chun Kung Fu Udine ASD guidata dall’istruttore Jo Gao Mario Montefiori.

Il 3 luglio alle 20.45 a Povoletto, località Salt, nel Parco al Ponte, nuovo concerto immersivo dei Bagliori d’Anima.

L’11 luglio alle 20 a Lusevera, in sala consiliare, l’incontro “Storie e aneddoti – le persone raccontano”, moderato da Flavia Zaccaron.

Il 17 luglio alle 20.45 a Pavia di Udine, Villa Lovaria in via Udine 2, ancora musica con i Bagliori d’Anima.

Il 21 agosto alle 20.45 a Ruda, San Nicolò in piazza Cavalieri di Malta (in caso di maltempo sala consiliare del municipio), con i Bagliori d’Anima, il concerto “Il Torrente della Vita”.

La rassegna si chiude il 28 agosto alle 20.45 a Remanzacco, nel Parco La Busate in località Case del Malina (in caso di maltempo all’Auditorium “G. De Cesare”), con il concerto finale dei Bagliori d’Anima insieme al Trio Pics Ensemble, sintesi simbolica dell’intero progetto, un fiume che unisce differenze e territori in un unico scorrere condiviso.