Sarà un sabato straordinario domani, 9 maggio: una giornata ricchissima di incontri, ospiti e temi di riflessione alla XXII edizione del festival vicino/lontano, promosso dall’Associazione vicino/lontano, sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento europeo, e curato da Paola Colombo, Franca Rigoni e Alen Loreti.

Momento clou sarà la serata del Premio Letterario Internazionale Tiziano Terzani, XXII edizione del riconoscimento istituito dall’associazione culturale vicino/lontano di Udine insieme alla famiglia Terzani. Alle 21, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, la cerimonia di consegna del Premio assegnato al romanzo di Alaa Faraj “Perché ero ragazzo” edito da Sellerio: una storia esemplare di dignità e coraggio”, che raccoglie le lettere dal carcere di un giovane libico che ha subito una severa condanna in Italia. L’autore, attesissimo, potrà partecipare all’evento e farà tappa a Udine, insieme all’editore Sellerio, grazie alla speciale autorizzazione delle autorità competenti. Sarà intervistato dal giornalista e critico letterario Marino Sinibaldi. Come sempre Angela Terzani leggerà la motivazione della giuria e consegnerà il Premio ad Alaa Faraj. Alla serata parteciperanno la docente di Filosofia del diritto Alessandra Sciurba, destinataria delle lettere e del racconto di Alaa Faraj, il giurista Gustavo Zagrebelsky (in collegamento), la giornalista Luciana Castellina e don Francesco Saccavini, prete di periferia impegnato nel sociale. Alcuni brani del libro saranno letti dall’attore e regista Massimo Somaglino. La parte musicale sarà affidata all’Orchestra d’archi e percussioni del Conservatorio “J. Tomadini” di Udine, diretta dal Maestro Fabio Serafini, con Lucio Degani violino solista. 

In mattinata, sempre al Teatro Nuovo, la premiazione del Concorso Scuole Tiziano Terzani, animata dalle performance del gruppo New Fabulous Circus Copernicus, del Rapsodia Saxophone Quartet del Conservatorio J. Tomadini e dallo spettacolo “Il respiro nelle cose” con gli allievi della Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe, in scena anche alle 18.30 all’Oratorio del Cristo.

La giornata di sabato si apre in Chiesa di San Francesco, alle 10, con “La nuova lingua del potere”, lectio magistralis dell’insigne linguista Raffaele Simone, che analizza, in continuità con le analisi geopolitiche dei giorni precedenti, ma con lo sguardo del semiologo, la neolingua del potere, quella in particolare di Trump, violenta e irresponsabile, condivisa con Putin e Netanyahu e altri sovranisti assortiti. Sarà introdotto dall’antropologo Nicola Gasbarro.

Ma domani è il 9 maggio e il festival celebrerà la Giornata dell’Europa con due confronti legati al tema della democrazia messa a dura a prova nel continente: “Europa, una ragionevole utopia” alle 15.30, nella Chiesa di San Francesco vedrà l’eccezionale presenza della ex vicepremier olandese Sigrid Kaag, attiva in vari ruoli di consulenza e advisory a livello internazionale: si confronterà con gli storici Guido Crainz e Aldo Schiavone, e con il filosofo del diritto e della politica Luigi Ferrajoli, moderati dall’antropologo Nicola Gasbarro. La giornalista di Rai Radio Tre Anna Maria Giordano modererà invece un confronto tra il politologo Piero Ignazi, la corrispondente di Repubblica dalla Germania Tonia Mastrobuoni e il ricercatore Omran Shroufi dal titolo “L’anima nera dell’Europa”, Alle 17.30, nella Chiesa di San Francesco, in collaborazione con Scienza e Virgola.

A vicino/lontano domani si parlerà anche di “Curdi. Un popolo nella tormenta”, un tema suggerito da una importante anteprima, quella del nuovo libro del fotografo indipendente Danilo De Marco, Interno kpubblicato da Forum Editrice: appuntamento alle 11.30, nell’Oratorio del Cristo; molto atteso l’intervento della attivista e giurista curda Ebru Günay, figura centrale nella lotta per i diritti civili in Turchia. modera il geografo Uniud Federico Venturini, la Letture sono di Massimo Somaglino.

In ambito economico, doppio appuntamento con il giornalista e inviato del “Venerdì” di Repubblica Riccardo Staglianò che, insieme al direttore del Tax Justice Network Alex Cobham, alle 11.30 in chiesa di San Francesco, avanzerà una proposta: “Cambiamo nome alle tasse!”. Staglianò approfondirà poi il discorso, con una prospettiva più italiana, in “Tassare i milionari”, presentazione con proiezione del suo ultimo libro, alle 17.30 in Torre di Santa Maria. Le grandi e imprevedibili sfide dell’IA animano una serie di eventi di vicino/lontano: alle 11, a Palazzo Antonini-Stringher: “IA vs democrazia. Come resistere alla regressione autoritaria automatica”, col giornalista e studioso Fabio Chiusi, l’esperta Flavia Barca e la social media strategist Serena Mazzini.  Alle 15, nella Sala Valduga “Il respiro degli agenti AI: informazione, autonomia, democrazia” (a cura di Confcooperative Alpe Adria) con Paolo Omero, CEO di infoFactory. Alle 15.30 all’Oratorio del Cristo, a cura della Società Filosofica Italiana-Sezione FVG, “Educare intelligenze umane. Per una critica dell’IA” con il docente di filosofia Giovanni Leghissa e la presidente della SFI-Fvg Beatrice Bonato, entrambi membri del comitato scientifico di vicino/lontano, in dialogo con il filosofo e matematico Luciano Boi.  Alle 18 a Palazzo Antonini-Stringher l’incontro “Il tramonto dell’umano” (in collaborazione con l’associazione Territori delle Idee) in occasione della presentazione dell’ultimo libro (Melangolo ed) di Luca Taddio, professore di Estetica all’Università di Udine: l’autore ne discuterà con i docenti dell’università di Udine Damiano Cantone Gabriele Giacomini, moderati dalla dottoranda di Sara Nocent.

Di cambiamento climatico, affrontato in chiave sociologica nel volume “Clima ingiusto” (Donzelli), parleranno, alle 11.30 in Sala Valduga, Vittorio Cogliati Dezza, membro del Coordinamento del Forum Disuguaglianze e Diversità e co-autore del libro, e Andrea Lampis, professore di Sociologia dell’ambiente all’Università di Udine, intervistati dal giornalista Oscar d’Agostino.  Alla qualità dell’aria che respiriamo è dedicato l’incontro, alle 10, in Torre di Santa Maria “Che aria tira in città? Fuori e dentro casa”: ne discuteranno l’ex presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro e l’esperto di trasporto pubblico Francesco Ramella.Dei giovani, che non riescono più a respirare l’aria culturale nella nostra precaria modernità occidentale si parlerà alle 16, sotto la Loggia del Lionello, nell’incontro “Di respirare la stessa aria…”: ospiti il sociologo Stefano Allievi, membro del comitato scientifico di vicino/lontano, la giornalista Sofia Belardinelli e il ricercatore Raffaele Alberto Ventura.  

In tema di geopolitica domani alle 16.00, a Palazzo Antonini-Stringher si parlerà di Genocidi, titolo della pubblicazione (People ed) presentata dagli autori, il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury e il docente di Diritto internazionale Antonio Marchesi, modera l’incontro la giornalista Anna Dazzan“Senza diritto, che fine fanno i diritti?” è invece il tema dell’incontro in programma alle 15.30 nella Torre di Santa Maria, realizzato in collaborazione con Multiverso. Parteciperanno la docente Alessandra Algostino e l’avvocato e scrittore Niccolò Nisivoccia, moderati da Antonella Fiore. Vicino/lontano torna a riflettere sul terremoto del Friuli e alle 11.30, alla Loggia del Lionello (in collaborazione con Università di Udine,” Epicentro di saperi 1976-2026” e Gaspari Editore), verrà presentato in anteprima il volume “Friuli 1976. Un terremoto nella grande trasformazione”: interverranno, moderati dalla giornalista Giacomina Pellizzari, l’economista Roberto Grandinetti insieme all’architetto L. Carlo Palazzolo e allo storico Andrea Zannini, curatori del volume. Alle 11.30, nella Torre di Santa Maria, si discuterà di come restituire spazio e vitalità alle diversità linguistiche in “Quante lingue può permettersi una democrazia?”, approfondimento a cura dell’ARLeF – Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, con il suo presidente Eros Cisilino, lo studioso Giuseppe Corongiu, il poeta e politico catalano Carles Duarte i Montserrat e il traduttore Flavio Santi, moderati dalla giornalista Marta Rizzi. Alle 10, in Oratorio del Cristo, (in collaborazione con Bottega Errante per il progetto “Estensioni, dentro le letterature di confine”), il giornalista tedesco Artur Weigandt, in dialogo con la docente Martina Napolitano, parlerà del suo romanzo “I traditori”, portandoci dentro la guerra in Ucraina. “Carceri. Senza respiro”, alle 18, sotto la Loggia del Lionello, vedrà l’intervento del Garante regionale dei diritti della persona del FVG Enrico Sbriglia e della sociologa, Valeria Verdolini, moderati dalla giornalista Gioia Meloni. 

Sempre seguendo il tema-chiave del festival, “respiro”, l’incontro (ore 10, Loggia del Lionello) “Il respiro nella filosofia indiana” con il filosofo e membro del comitato scientifico di vicino/lontano Giovanni Leghissa e il docente di filosofie dell’India Alberto Anrò.  Ai “Sospiri amorosi” è dedicato, alle 17, in Sala Valduga, il consueto seminario a cura della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi di Udine, con gli psicologi e psicoterapeuti Laura Martini, Gelindo CastellarinMariavirginia Fabbro e Marco Focchi.  Alle 18, a Spazio35, “Freud e la pulsione di morte” con l’antropologo culturale Tiziano Possamai (in collaborazione con l’associazione On Art).  Infine, in collaborazione con Zio Pino Baskin Udine e SportInclusion Fvg, alle 11, al Parco Ambrosoli, la “Partita dimostrativa di Baskin”, occasione per conoscere e far conoscere questo sport. Dedicata alla memoria di Roberto Pelos, socio fondatore di Zio Pino Baskin Udine, la partita avrà come speaker d’eccezione Gabriele “Gaso” Zamparo, storica voce dei campionati italiani di tutte le categorie e di numerose finali nazionali, europee e mondiali.

GLI INCONTRI IN LIBRERIA CON GLI AUTORI

Numerosi gli ospiti degli incontri in libreria di domani, a partire dal giornalista e scrittore Toni Capuozzo atteso alle 16 alla Coop Friuli (che cura l’evento) con Una piccola guerra. Il 6 maggio del Friuli (Biblioteca dell’immagine) dove rivive con le emozioni il terremoto del maggio 1976 nel 50. anniversario della tragedia; segue, sempre alla Coop alle 18, il filosofo Pier Giorgio Gri in Il tempo delle scelte (Gaspari ed) con Fabiana Dellavalle. Tanti gli appuntamenti sin dalla mattinata: alle 10.30, l’incontro Respira chi sei con Francesca Arengi e Irene Greco, a cura della Moderna Udinese. E alle 11, alla Stamperia d’Arte Albicocco l’artista, “giornalista a fumetti” e attivista Gianluca Costantini presenta, in dialogo con la coautrice Elettra Stamboulis, il Diario segreto di Pasolini, pubblicato da Altraeconomia: un graphic novel proposto in una nuova edizione completamente rinnovata, con un nuovo lettering interamente realizzato a mano e un’introduzione di Massimo Raffaeli. Un mosaico di memorie e risonanze, un’educazione sentimentale, che ci restituisce Pasolini immerso nella polvere dorata dell’adolescenza, capace di guardare il mondo con meraviglia e inquietudine.

Sempre alle 11, alla Feltrinelli, la giornalista Tonia Mastrobuoni presenta il nuovo lavoro La peste. Indagine sulla destra in Germania (Feltrinelli) con Luana De Francisco; alle 11.30, alla Coop, lo storico Aldo Schiavone racconta Occidente senza pensiero (Il Mulino) con Marco Pacini; quindi Nero, nuovo numero della rivista “Charta Sporca” con Eugenio Cattaruzza, Edoardo De Stalis, Sara Nocent e Alessandro Sbordoni (Gaspari ore 11.30 ); l’insigne linguista Raffaele Simone racconta, in un memoir che coinvolge  quelli che sono nati negli anni Quaranta, come funzionava La vita anteriore (Laterza), per  ricordarlo ai giovani di oggi, insieme all’antropologo Nicola Gasbarro, presidente del comitato scientifico di vicino/lontano e membro della giuria del Premio Terzani (Tarantola, ore 11.30); il docente Andrea Muni in Noi non è un mezzo. Lotta di classe e godimento (Einaudi) con Sara Nocent alla Tarantola (ore 11.30); il pittore Claudio Mario Feruglio con Luca Fontanini ed Emanuela Sozio in Filosofia nella cura. Per un’armonia di vuoto e pieno (Forum) alla Cluf (ore 18); alla Feltrinelli (ore 18), a cura della Società Filosofica Italiana-sezione FVG Essere/avere un corpo, Quaderno di Edizione con i docenti Beatrice Bonato, Filippo Piovesan e Matteo Segatto.

La partecipazione a tutti gli eventi di vicino/lontano è libera e gratuita, fino a esaurimento dei posti disponibili. È attivo in Largo Ospedale Vecchio l’infopoint del festival, dove si potrà ritirare il materiale informativo e/o diventare “Amici di vicino/lontano 2026”.

Le pubblicazioni degli ospiti di vicino/lontano sono in vendita nello spazio bookshop del festival in Largo Ospedale Vecchio a cura delle librerie Gaspari, Moderna Udinese,Tarantola.

Il programma e le eventuali variazioni vengono comunicate sul sito vicinolontano.it/programma/

Anche quest’anno vicino/lontano si svolge con la media partnership di Rai Radio 3 e Rai Friuli Venezia Giulia, con collegamenti in diretta dal festival. Vicino/lontano 2026 si realizza grazie al  contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine, della Fondazione Friuli, della Camera di Commercio di Udine e Pordenone, di Confindustria Udine e con il sostegno di: Banca di Udine Credito Cooperativo, Ilcam, Amga Energia & Servizi, Axians, SOM, Eps international, Coop Alleanza 3.0, Legacoop Friuli Venezia Giulia, Confcooperative Alpe Adria, Prontoauto, Sistema Sosta Mobilità, Sub-ti, Farmacia Antonio Colutta, Fondazione per il Riformismo FVG e SISSA. Il festival gode inoltre del supporto di numerosi sponsor tecnici, espressione dell’imprenditoria del territorio.