C’è un vento che a Trieste non si limita a soffiare, ma è racconto di storia e identità. È la Bora, protagonista dell’11ª edizione di BoraMata, in programma sabato 4 e domenica 5 luglio in Piazza Unità d’Italia, dove torna il tradizionale giardino delle girandole, uno degli appuntamenti iconici dell’estate triestina. Nata nel 2014 quasi per gioco durante la Barcolana, BoraMata è cresciuta fino a diventare un evento unico nel suo genere, capace di trasformare il vento in un’esperienza di arte pubblica e partecipazione collettiva. Anche quest’anno centinaia di girandole colorate animeranno Piazza Unità, dando vita a uno spettacolo sempre diverso, mosso dalla Bora.

Proprio le girandole, simbolo della manifestazione, sono protagoniste di una delle principali novità di questa edizione. Quest’anno poggiano infatti su nuove basi in pietra realizzate con ciottoli recuperati dai terreni agricoli del Friuli. Rocce nate tra le montagne e giunte a valle dopo un viaggio durato milioni di anni, che per secoli hanno contribuito alla costruzione di case, mura e borghi del territorio. Oggi queste pietre sostengono le girandole di BoraMata e, a cinquant’anni dal terremoto del 1976, assumono un forte valore simbolico: rappresentano il legame tra il mare di Trieste e le montagne del Friuli, diventando un segno di continuità, memoria e rinascita.

BoraMata, progetto che negli anni ha contribuito a valorizzare il Museo della Bora, propone anche quest’anno un programma di iniziative collaterali al Borarium di Opicina, nuovo spazio del progetto Museo della Bora, in via Nazionale 49.

Sabato 4 luglio, dalle 16.00 alle 18.00, il Borarium sarà aperto al pubblico per la mostra “Il vento in primo piano“, con visite libere, senza obbligo di prenotazione. Al piano superiore sarà possibile scoprire la Bora in scatola in versione ecosostenibile ideata dallo studio +fortuna, interpretata con brio nelle fotografie di Marco Covi. Alle 17.00 è inoltre in programma il Laboratorio di cose ventose con Emanuele Bertossi, dedicato ai più grandi (posti limitati, prenotazioni via mail: museobora@gmail.com).

“È sempre una gioia portare le girandole nella nostra piazza più bella per creare nuovi momenti di meraviglia per chi passa di là. Fa ancora più piacere vedere tante persone che si fotografano tra le ventoline per conservare il ricordo di questo momento” è il pensiero di Rino Lombardi del Museo della Bora.

Un’altra novità dell’edizione 2026 è il gelato “BoraMata”, nato dalla collaborazione con la gelateria Jazzin per trasformare il vento simbolo di Trieste in un’esperienza di gusto. Ispirato al Carso e alle eccellenze del territorio, unisce una base di yogurt Zidarich, una variegatura al Terrano e un croccante al Presnitz, reinterpretando alcuni dei sapori più identitari della tradizione triestina. Un omaggio alla Bora e al suo legame con il territorio, capace di raccontare attraverso il gusto l’identità della città.

L’edizione 2026 proseguirà anche sulle montagne del Friuli: le iconiche girandole saranno infatti protagoniste di “Tarvisio in the Air”, in programma il 25 e il 26 luglio, grazie alla collaborazione con il Comune di Tarvisio. L’iniziativa si svolgerà in concomitanza con CamporossoRacconta, la rassegna culturale che ogni estate trasforma Camporosso in Valcanale in un luogo di incontro tra autori, giornalisti, artisti e pubblico, portando simbolicamente un soffio di Bora triestina tra le montagne del Tarvisiano.

Quest’anno – dichiara il vicesindaco e assessore al Turismo Serena De Simone – abbiamo voluto dare un significato ancora più profondo all’evento, scegliendo di svilupparlo attorno al tema della sostenibilità. Le girandole continueranno a colorare il paesaggio di Tarvisio, ma poggeranno su basamenti in pietra proveniente dalle cave del Friuli Venezia Giulia, una scelta che valorizza le risorse del nostro territori, promuovendo l’impiego di materiali naturali ed integrati nel contesto paesaggistico. Crediamo che la sostenibilità passi anche attraverso questi piccoli gesti concreti. Lo spettacolo degli aquilonisti, poi, rappresenterà uno dei momenti più emozionanti di Tarvisio On the Air. Le evoluzioni acrobatiche degli aquiloni offriranno al pubblico un’esperienza capace di coniugare sport, arte e spettacolo. Tarvisio e Trieste si incontrano così attraverso il vento, che diventa occasione di promozione del territorio, trasformando un elemento naturale in un linguaggio universale capace di unire le comunità”.

Come da tradizione, BoraMata sarà anche un’occasione di solidarietà. Domenica 5 luglio alle ore 10.00, in Piazza Unità d’Italia, si terrà l’asta benefica delle girandole a favore di ABC Bambini Chirurgici, l’associazione che dal 2005 è accanto ai bambini nati con malformazioni congenite e alle loro famiglie. I fondi raccolti contribuiranno a sostenere le attività di ABC, nata per offrire un aiuto concreto alle famiglie che affrontano lunghi e complessi percorsi ospedalieri. A tutti coloro che si aggiudicheranno una girandola con un’offerta libera sarà inoltre consegnato un coupon omaggio per una pallina del gelato BoraMata, offerta dalla gelateria Jazzin.

Boramata 2026 è promossa e organizzata da IES Trieste Lifestyle e Prandicom con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Io Sono FVG. Partner dell’iniziativa è il Comune di Tarvisio, mentre il Museo della Bora firma il progetto creativo della manifestazione.