Dal 5 dicembre al 6 gennaio, il borgo di Sutrio – fra i monti della Carnia – si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto dove l’incanto del Natale sposa l’antica arte dell’intaglio, sotto lo sguardo del monte Zoncolan, e si ripete la magia di “Borghi e Presepi”. Per un mese intero, questo incantevole gioiello del Friuli Venezia Giulia invita a vivere un Natale en plein air tra le corti, sotto i portici delle case secolari e lungo le vie lastricate punteggiate da monumentali sculture di legno. Di giorno, Sutrio e le sue frazioni di Priola e Noiaris si rivelano come piccoli scrigni di creatività. Decine di presepi artigianali e artistici punteggiano cortili, piazzette e davanzali. Sebbene il legno – cuore pulsante dell’artigianato locale – sia il protagonista assoluto, non mancano natività realizzate con i materiali più disparati. Passeggiare per il borgo diventa così una poetica caccia al tesoro: ogni opera è un piccolo mondo di fede e tradizione, frutto del lavoro di maestri scultori, appassionati ma anche degli stessi residenti, che espongono con orgoglio la propria creatività all’esterno delle abitazioni. Ad accompagnare questo viaggio sono gli addobbi che vestono il paese a festa: alberi di Natale nati da un riciclo creativo, corone intrecciate a mano e luci calde che disegnano, lungo le strade, l’intimità e il calore di un focolare domestico condiviso con i viandanti. Quando il sole tramonta dietro il profilo dello Zoncolan, l’ombra cala sul borgo e il silenzio si fa più fitto, Sutrio cambia pelle e indossa il suo abito più teatrale. Le facciate degli edifici storici si trasformano in quinte luminose grazie alla magia del videomapping. Le proiezioni danno vita ai personaggi del presepe della tradizione: un percorso nel percorso che aggiunge suggestione alle festività natalizie.

La Via del Natale invita a seguire il filo di questi allestimenti per ammirare i presepi, assaggiare le tipicità natalizie e le eccellenze agroalimentari del territorio, sostare nelle botteghe artigiane dove la manualità diventa racconto. Il percorso a tappe è stato ideato per far entrare le famiglie, ma anche gruppi di amici e turisti curiosi, nel pieno dell’atmosfera natalizia e visitare Sutrio Paese Presepe.Ètracciato su una mappa che si acquista all’Infopoint, dove si possono noleggiare la lanterna per far luce e la tazza termica così da sorseggiare una bevanda calda durante il cammino. In ogni tappa uno sticker da collezionare e appiccicare alla mappa: per chi completa tutti i punti c’è un regalo speciale per ricordare il Natale a Sutrio. Una curiosità è la Casa degli Orsetti a Priola, nata dal desiderio dei proprietari di ridare vita ad alcuni tronchi abbattuti dalla tempesta Vaia. Di anno in anno hanno allestito davanti all’abitazione nuovi angoli degli angoli fino a riuscire a riempire l’intero cortile: quest’anno hanno utilizzato anche dei tronchi intaccati dal bostrico, il terribile animaletto che sta mettendo nuovamente a dura prova i boschi.

Sutrio Paese Presepe ha il suo ideale punto di partenza con lo straordinario Presepe che ha ornato Piazza San Pietro nel 2022, oggi esposto nella piazzetta situata sotto il Municipio. Questa imponente installazione si estende su una superficie di 116 mq ed è valorizzata da 50 punti luce che illuminano 18 statue a grandezza naturale, interamente scolpite in legno di cedro. La scena è dominata da una suggestiva grotta in legno a forma di cupola (alta 5,65 m e ampia 41 mq) che di sera si illumina, creando un vero e proprio abbraccio scenografico. La struttura riflette un profondo rispetto per la natura: l’opera è stata infatti realizzata senza abbattere alcun albero, in perfetta sintonia con lo spirito di una montagna che accoglie i visitatori senza essere ferita.

La seconda tappa fondamentale è il Presepio di Teno, ospitato all’interno di una storica casa porticata. Si tratta del capolavoro di Gaudenzio “Teno” Straulino (1905–1988), maestro artigiano che ha dedicato ben trent’anni di meticoloso lavoro alla sua creazione. Grazie a una serie di ingranaggi nascosti, l’opera prende vita animando lo scorrere dell’acqua, i movimenti dei personaggi e l’alternanza tra il giorno e la notte. Più che una semplice rappresentazione sacra, questo presepe costituisce un prezioso affresco etnografico della vita in Carnia e un teatro di gesti antichi (come il lavoro nei campi e lo scorrere delle stagioni), capace di incantare e trasmettere una limpida magia a visitatori di tutte le età.

Attorno alla rassegna si sviluppa un calendario che restituisce al borgo la sua vocazione di comunità, accogliendo gli ospiti in un abbraccio collettivo fatto di storie, cultura e convivialità. Si inizia domenica 6 dicembre alle 17 con il via alla rassegna e l’inaugurazione del percorso espositivo dedicato al fotografo Giuseppe Schiava, nell’ambito del progetto: “Sutrio ieri, oggi e domani” del Comune di Sutrio. Il 19 dicembre, alle 18, “Canto di Natale: dal Friuli al mondo” mette in dialogo la tradizione corale natalizia friulana con repertori natalizi provenienti da diverse culture e paesi del mondo: ad esibirsi il Coro “Gilberto Pressacco” dell’Università degli Studi di Udine, il Coro Piccoli InCanti di San Lorenzo Isontino e la Coral Mont Quarin Unitre Cormons. Il 26 dicembre è il giorno della Festa dei coscritti, una sfilata che si apre con il carro dei diciottenni e prosegue con le classi più anziane, ciascuna con la propria bandiera, alcune risalenti agli inizi del Novecento. Il 27 dicembre gli abitanti del paese danno vita a un suggestivo Presepe Vivente accompagnato dai canti del Coro Sutrio InCanta, che sarà replicato- arricchito dall’arrivo dei Re Magi- il 3 gennaio.  Dopo il successo dell’edizione estiva, nel calendario è inserito anche il Torneo di scacchi della Carnia organizzato dal Circolo di scacchi “Torri Carniche” (che organizza anche corsi che hanno catalizzato persone di ogni età, contribuendo a rendere ancor più coesa la comunità locale) con ricchi premi e un ospite d’eccezione, l’istruttore FSI Alessandro Fiorelli, il Cobra (13 dicembre). Negli week end si alternano concerti e appuntamenti pensati per intrecciare tradizione e partecipazione. Tutti i giorni della rassegna, bambine e bambini possono dare libero sfogo alla loro creatività con i laboratori che si tengono dalle 15.00 alle 18.00 nel Laboratorio del Legno (accanto al Presepe di Teno, non richiedono prenotazione).

Per chi vuole immergersi davvero nel ritmo autentico del paese e godersi le piste del vicino Monte Zoncolan, l’Albergo Diffuso Borgo Soandri offre l’accoglienza perfetta. I suoi mini appartamenti con cucina, nati dal restauro di antiche dimore e rustici storici, fondono i servizi di un hotel con l’intimità di una vera casa. È il rifugio perfetto per vivere appieno la neve della Carnia e ritrovare, a fine giornata, la sobria eleganza di un borgo pronto a condividere con gli ospiti la propria vita (www.albergodiffuso.org).