Ci sono film che stabiliscono un “prima” e un “dopo”, facendo scuola per interi decenni, e Matrix delle sorelle Wachowski è decisamente uno di questi. Una pietra miliare del cinema distopico dove la filosofia cyberpunk incontra le coreografie action più eleganti e più potenti d’inizio millennio. Esiste forse qualcuno che ha dimenticato Neo e la sua straordinaria capacità di schivare i proiettili, flettendosi all’indietro come un giunco? Esiste forse qualcuno che ha dimenticato le infinite sparatorie contro gli infiniti cloni dell’agente Smith?

Ecco. A realizzare tanta meraviglia è stato un mito di lungo corso, Yuen Woo-ping, e il Far East Film Festival di Udine gli dedicherà un doppio omaggio: il Gelso d’Oro alla Carriera e la presentazione dell’ultima fatica, Blades of the Guardians, titolo di chiusura (a sorpresa) dell’imminente 28ª edizione!

Regista, appunto, e architetto di uno stile assolutamente inconfondibile, dove le arti marziali si trasfigurano in pura esperienza visiva, Yuen Woo-ping ha conquistato prima Hong Kong e poi la scena internazionale, firmando le proprie opere (Drunken Master, il film che ha consacrato definitivamente Jackie Chan, Iron MonkeyTrue Legend) o affiancando i migliori nomi del panorama contemporaneo (assieme alla trilogia delle sorelle WachowskiMatrixMatrix ReloadedMatrix Revolutions, basterebbe citare La tigre e il dragone di Ang Lee, i due Kill Bill di Tarantino e The Grandmaster di Wong Kar Wai: la formidabile concezione atletica/acrobatica di Yuen Woo-ping ha fortemente contribuito a renderli i cult che sono).

Un cacciatore di taglie, un super ricercato da scortare, un numero infinito di ostacoli da superare… Basato sulla pluripremiata serie a fumetti Biao Ren, storia di un guerriero mercenario che deve affrontare i pericoli del deserto e i tumulti politici della tarda dinastia Sui, Blades of the Guardians connette elementi classici del genere western, il fulgore delle arti marziali cinesi e il respiro della storia antica. Chi si chiedeva se lo stile orgogliosamente old school del film potesse sposarsi bene con lo stile del manhua, che scintilla sulla carta, può stare tranquillo: il film ripaga tutte le attese moltiplicando l’adrenalina e gli impeti cinefili (una delle scene-chiave, girata dentro una tempesta di sabbia in perfetto stile Mad Max, continua a raccogliere applausi a scena aperta!).

È davvero difficile da credere, vogliamo sottolinearlo prima di concludere, ma un simile creatore di emozioni, un simile creatore di sequenze mozzafiato, ha compiuto da qualche mese la bellezza di 81 anni! E Blades of the Guardians, lanciato durante il capodanno cinese, vi lascerà ancora più stupiti: quanta energia e quanta fantasia possono servire per costruire un’epopea wuxia super avventurosa e super spettacolare? E quanto argento vivo bisogna sentirsi addosso per mettere da parte l’idea del riposo e cominciare a progettare subito un sequel?