Per un’intera giornata il profumo del legno appena scolpito, i trucioli lungo i bordi dei vicoli, il suono degli scalpelli e il ritmo delle sgorbie torneranno a riempire le strade di Sutrio. Domenica 6 settembre il borgo carnico ai piedi del monte Zoncolan, in Friuli Venezia Giulia, ospiterà Magia del Legno, tradizionale manifestazione di fine estate dedicata a una delle arti più radicate nella storia locale. Lungo le vie, nei cortili e sotto i porticati, artigiani e scultori realizzeranno dal vivo pezzi unici, raccontando al pubblico tecniche, strumenti e segreti di un mestiere antico. In mostra e in vendita ci saranno sculture, oggetti d’uso quotidiano, complementi d’arredo, mobili, giocattoli, incisioni decorative e creazioni che uniscono abilità manuale, memoria e creatività contemporanea. La lavorazione del legno, a Sutrio, non è soltanto una tradizione artigianale: è un tratto identitario, come testimonia lo straordinario Presepio di Teno, visitabile tutto l’anno in un’antica casa del paese. Realizzato in trent’anni di lavoro dal maestro artigiano Gaudenzio Straulino (1905-1988), il presepio non è ambientato in Terra Santa ma proprio a Sutrio, con miniature in movimento che riproducono case, chiesa, botteghe, mulini, segherie, malghe e scene di vita quotidiana legate alla fienagione e alla falegnameria.
Un paese-laboratorio tra mostra mercato, antichi mestieri e attività per famiglie
Il cuore della giornata sarà la Mostra-mercato di artigianato del legno, che animerà il centro storico con espositori impegnati a lavorare davanti ai visitatori. Gli angoli più caratteristici del paese diventeranno piccole botteghe all’aperto, dove osservare da vicino le fasi della scultura, dell’intaglio e della rifinitura. Il programma prevede inoltre laboratori a tema, chioschi enogastronomici, attività e giochi per bambini ed esibizioni di scultura e intaglio con motosega a cura dell’Eddj Team. In alcune aree del borgo saranno rievocati i lavori di un tempo: i più piccoli potranno cimentarsi con vecchi giochi in legno, mentre gli adulti ritroveranno gesti e consuetudini della vita di montagna. A completare l’atmosfera, musica tradizionale dal vivo e menu tipici proposti negli stand e nelle trattorie. La festa sarà anticipata sabato 5 settembre da un calendario di appuntamenti: visite guidate per Riscoprire la filiera del legno, laboratori creativi per bambini e famiglie con Picjots e, in serata, Not(t)e in cammino, concerto itinerante a cura del Coro Sutrio inCanta con la partecipazione del Coro Rualan di Valle di Cadore e del Grop Corȃl Vidulês di Vidulis di Dignano.
Il Presepe del Vaticano, simbolo di arte e sostenibilità
Tra le attrattive più significative spicca il Presepe che nel Natale 2022 fu esposto in Piazza San Pietro, realizzato da artigiani e scultori di Sutrio e del Friuli Venezia Giulia. Oggi l’opera è visitabile nel centro del paese, di fronte all’ufficio della Pro Loco in via Linussio 1. Il presepe si sviluppa su una superficie di 116 metri quadrati e comprende 18 statue scolpite da 11 artisti; nelle ore serali è valorizzato da 50 punti luce che ne mettono in risalto forme, materiali e dettagli. Il progetto è stato concepito con particolare attenzione alla sostenibilità: nessun albero è stato abbattuto per ricavare la materia prima. Emblematica, in questo senso, è la culla del Bambino, scolpita da Stefano Comelli, con l’artista Martha Muser, nella radice di un albero sradicato dalla tempesta Vaia. La cupola del presepe, sovrastata dall’Angelo, raggiunge i 7 metri di altezza e conferisce all’insieme un forte impatto scenografico.
Un itinerario tra sculture monumentali e memoria del borgo
A Sutrio il legno accompagna il visitatore a ogni passo: dai ballatoi delle case tradizionali alle sculture monumentali realizzate negli anni in occasione di Magia del Legno. Proprio dal Presepe del Vaticano prende avvio un percorso che attraversa il paese e conduce alla scoperta degli scorci più suggestivi, intrecciando arte, storia locale e cultura della Carnia. Le grandi figure lignee si ispirano alle miniature del Presepio di Teno, reinterpretate in dimensioni monumentali dagli scultori. Nel borgo sono presenti anche panchine artistiche, trasformate in elementi di arredo urbano e racconto identitario. Per l’edizione 2026 tornerà dall’Argentina lo scultore Tomas Franzoi, già autore di una monumentale Natività, che realizzerà una nuova statua a grandezza naturale dedicata alla “mede”, il tradizionale covone di fieno simbolo dei lavori in montagna. Il pubblico potrà seguirlo all’opera già dalla settimana precedente la manifestazione.
Dormire nel borgo: l’Albergo Diffuso Borgo Soandri
Per vivere pienamente l’atmosfera della festa e partecipare alla vita del paese, una soluzione coerente con lo spirito del luogo è l’Albergo Diffuso Borgo Soandri. Gli alloggi, ricavati dal recupero di antiche case ed edifici rurali, permettono di soggiornare nel cuore di Sutrio con la comodità di una struttura organizzata. Gli oltre 100 posti letto, distribuiti in 30 appartamenti di diversa capienza, compongono un albergo diffuso con reception e servizi comuni: una formula che unisce il fascino dell’abitare nel borgo alla praticità dei servizi alberghieri.