Altro fine settimana, altro concerto. Prosegue a tappe forzate, considerando il ricchissimo cartellone allestito per l’estate 2026, il festival itinerante “Note nei roccoli e nelle corti”, che quest’anno – il decimo della rassegna – sta ottenendo un riscontro superiore a ogni previsione: la bravura e la popolarità dei musicisti coinvolti stanno richiamando un vasto pubblico, mai così partecipe (l’ultimo concerto a Palazzo Screm a Osoppo, dirottato dalla corte alla biblioteca per via della pioggia, ha visto la sala stracolma di appassionati). La manifestazione è anche un modo per raccontare e frequentare luoghi e ambienti poco conosciuti del Gemonese. Il prossimo appuntamento è in programma sabato 29 agosto alle 17 a Montenars nel Roccolo del Postino (non nel Roccolo di Pre Checo, come previsto inizialmente). Il concerto, promosso dall’Ecomuseo, si avvale della collaborazione del Comune e della Pro Montenars e del sostegno della Regione.
Sarà protagonista Lu Gruppu, gruppo che suona e interpreta la musica popolare del Sud Italia, dalle tarantelle siciliane alla pizzica salentina, alle tradizioni musicali di Campania e Calabria. Sarà un vero e proprio viaggio musicale alla scoperta di ritmi e melodie di territori dove la musica è espressione autentica di popoli e comunità: unisce storie antiche, cadenze forti, canti d’amore e di lavoro tramandati nei secoli. Compongono la formazione Andrea De Biasi (contrabbasso), Alberto De Martin (mandolino, mandoncello, chitarra, tamburi a cornice), Veronica Tinaglia (castagnette e voce) e Domenico Bocale (chitarra, tamburello e voce). Ingresso libero, in caso di maltempo il concerto si svolgerà nel Centro polifunzionale di Borgo Isola sempre a Montenars.
Il Roccolo del Postino prende il nome dall’attività lavorativa, quella del postino, svolta dai conduttori dell’impianto, padre e figlio, componenti della famiglia Zanitti: per primo operò Giuseppe, poi fu la volta di Enzo attuale proprietario. L’impianto, costituito da un tondo di carpini bianchi, un tempo era completato sul versante oltre la strada da un secondo anello e da una passata di collegamento. La siepe di bosso alla base del perimetro impediva agli uccelli di fuggire passando sotto la rete che non poteva essere tesa fino a terra. L’uccellanda è situata lungo la strada che collega Montenars a Flaipano.